Il Concept di #SCE2015

Il Concept di #SCE2015

Conoscere, Collaborare e Realizzare nelle Città dei Dati

A tre anni dalla prima edizione di Smart City Exhibition, #SCE2015 (svoltasi dal 14 al 16 ottobre a BolognaFiere) ha messo in luce il percorso di valorizzazione delle città e delle comunità intelligenti come piattaforme abilitanti nuovi modelli di governance, nuovi servizi e nuove pratiche di collaborazione concentrandosi sulla materia prima dell’innovazione: l’informazione.

Le tre grandi aree su cui si è concentrata #SCE2015 sono state infatti: le fonti dei dati, i modelli  di analisi e le tecnologie abilitanti e applicative necessarie per la concretizzazione dei progetti.

LE FONTI: il patrimonio di dati e di informazioni delle Città dei Dati  è enorme. Per primi, i dati relativi alle dimensioni strutturali prodotti dal funzionamento stesso delle città: i bilanci economici,  le statistiche infrastrutturali che sempre più spesso vengono restituiti sotto forma di Open Government Data. Poi ci sono i dati prodotti dai sensori distribuiti, oramai, in qualsiasi dispositivo: dagli ascensori, ai semafori fino al telefonino che abbiamo nelle tasche. E’ l’internet delle cose (Internet of Things) connesse che producono informazioni in tempo reale. Sempre più importanti sono poi le informazioni, aggiornate ogni secondo in tutto il mondo, che scaturiscono dalle interazioni sui Social Media. Informazioni che possono essere elaborate e utilizzate per modelli predittivi o per capire i gusti e le opinioni del pubblico: è la cosiddetta Sentiment Analysis, oggi applicata praticamente su tutto. Senza dimenticare i dati provenienti dai sistemi di Citizen Relationship Management (dallo 060606 di Roma Capitale agli URP in Sanità sempre più evoluti), fondamentali per comprendere bisogni e comportamenti dei cittadini, e i Census Data utilizzati per la ricerca, la pianificazione delle policy e il business marketing.

I MODELLI: Smart City Exhibition è il luogo dove i vertici politici e amministrativi e i dirigenti tecnici delle amministrazioni italiane e delle società fornitrici di servizi pubblici – il cui compito è saper cogliere al meglio le opportunità fornite dalla data revolution – incontrano modelli e piattaforme di analisi che permettono di programmare politiche più efficaci e implementare servizi più efficienti, dalla Data Driven Decision alla Big Data Analysis, dai processi di Business Intelligence ai Dashboard di monitoraggio e ai sistemi di Data Visualization.

LE TECNOLOGIE: un efficace utilizzo dei dati per il governo delle funzioni chiave del territorio (dalla fornitura dei servizi pubblici essenziali alla salvaguardia dell’ambiente, dall’assistenza sanitaria alla mobilità urbana, dalla gestione efficiente degli edifici alla valorizzazione del patrimonio artistico) può realizzarsi solo attraverso un uso diffuso delle tecnologie. Dalle infrastrutture di trasporto dati, ai sistemi di data storage - più razionali grazie ad un utilizzo massivo del cloud computing - dalle piattaforme web aggregative alle mobile App e ai sensori sempre più piccoli e performanti, le tecnologie sono alla base di un nuovo modo di programmare le politiche pubbliche fondato sulla cultura del dato: dall’informazione alla conoscenza, dalla conoscenza alle decisioni, dalle decisioni all’execution!


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